IN VACANZA SERENI
Ci siamo rese conto durante la nostra attività ambulatoriale quanti
disagi e inconvenienti proprietari di cani e gatti eviterebbero nel periodo
estivo se fossero correttamente informati su quello che bisogna fare per una
serena vacanza.
IN VIAGGIO CON IL PROPRIO ANIMALE
Alcuni brevi suggerimenti per i proprietari di animali che si accingono
a trascorrere le meritate ferie in compagnia dei loro amici a quattro zampe.
Che fare se si viaggia all’estero?
Per gli spostamenti di cani,
gatti e furetti tra gli Stati membri della Comunità Europea e non, il Regolamento(CE) 998/2003 prevede la
necessità della identificazione degli animali attraverso il microchip e il
possesso di uno specifico passaporto individuale.
È altresì utile prendere
informazioni sulle norme sanitarie richieste (vaccinazioni, certificati ed
eventuale quarantena) relative al Paese che si vuole visitare. Tali obblighi
variano, infatti, da stato a stato.
Che cos’è il passaporto?
Si tratta di un documento di
identificazione dell'animale da compagnia rilasciato dai servizi veterinari
dell'azienda sanitaria locale, su richiesta del proprietario.
Il passaporto, di forma cartacea,
dovrà contenere i dati anagrafici, il numero del microchip (oppure del
tatuaggio) e l'elenco di tutte le vaccinazioni effettuate dall'animale, le
visite mediche e i trattamenti contro le zecche e l'echinococco. Questo documento
andrà a sostituire tutte le altre certificazioni per gli spostamenti
all'interno dei Paesi della UE.
Devo sottoporre il mio animale alla vaccinazione antirabbica?
Per l’espatrio è obbligatorio
sottoporre l’animale alla vaccinazione antirabbica almeno un mese prima della
partenza.
Particolari disposizioni sono
previste per l'ingresso degli animali in Irlanda, Svezia, Gran Bretagna e
Malta. In questi casi, infatti, oltre all’ esecuzione della vaccinazione
antirabbica, è obbligatorio effettuare una titolazione degli anticorpi
neutralizzanti nei confronti del virus della rabbia che deve dare risultato
positivo (effettuata 30 giorni dopo la vaccinazione e almeno 6 mesi prima della
movimentazione verso il Regno Unito e Irlanda e 120 giorni dopo la vaccinazione
per l'introduzione in Svezia).
Questo esame prevede un prelievo
del sangue da effettuarsi presso una struttura veterinaria che si interesserà
poi alla spedizione del campione presso un laboratorio riconosciuto dalla
Commissione Europea.
N.B. I cani e gatti che si
muovono nell’ambito del territorio nazionale non necessitano di vaccinazione
antirabbica, tuttavia le compagnie navali o aeree potrebbero farne richiesta.
Come posso proteggere il mio animale dalle malattie diffuse nei luoghi
di villeggiatura?
Indipendentemente dalla meta
(Italia o estero), laddove le vaccinazioni non siano esplicitamente
obbligatorie, è comunque importante proteggere il cane o il gatto dalla
potenziale aggressione di agenti patogeni nuovi presenti in zone geografiche
diverse. Si può procedere ad una vaccinazione, alla somministrazione di farmaci
che impediscono l’attecchimento dell’infezione e all’osservazione di rigorose
norme igieniche.
In Sardegna è molto diffuso l’echinococco,
un particolare tipo di tenia. Si può proteggere il cane somministrando soltanto
carni cotte e, al ritorno dal soggiorno, è meglio effettuare una visita di
controllo e l’esame delle feci.
In tutto il bacino del Mediterraneo (per l’Italia – zone come
Sardegna, Argentario, Isola d’Elba, Sicilia, tutte le regioni del sud nonché
Lago di Garda e Liguria) il pericolo è rappresentato dal pappatacio, un insetto
che può trasmettere la leishmaniosi,
malattia molto grave che spesso esita con la morte dell’animale colpito. In
tali zone, è preferibile non far dormire il cane all’aperto durante la notte ed
utilizzare presidi antiparassitari specifici che il vostro veterinario potrà
prescrivervi.
Il cane che frequenta regioni a
rischio deve sottoporsi ad un test diagnostico 6 mesi dopo il rientro a casa
per controllare se è avvenuto il contagio. Questo test si può effettuare presso
una struttura veterinaria tramite un prelievo di sangue. Diagnosticare la
malattia nel più breve tempo possibile è infatti il metodo migliore per
garantire il massimo successo terapeutico ed offrire una qualità di vita
ottimale al nostro animale.
Nel nord Italia o comunque in territori umidi e pianeggianti come
la Pianura Padana, bisogna proteggere il cane e il gatto dalla filariosi cardiopolmonare, una malattia
diffusa e pericolosa, trasmessa dalle zanzare, che si può prevenire
somministrando al cane specifiche compresse o praticando un’iniezione presso un
ambulatorio veterinario. Anche per
questa malattia si può verificare il contagio attraverso un test di facile
esecuzione presso una struttura veterinaria, e se diagnosticata precocemente
può essere curata.
Cosa posso fare se il mio animale soffre il mal d’auto?
Il mal d’auto o cinetosi è un
problema comune più di quanto si possa pensare; può colpire cani di tutte le
età, anche se i cuccioli e i giovani sono più predisposti.
I segni tipici della cinetosi
sono agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione ed infine vomito.
Il disagio può manifestarsi ancor prima di entrare in macchina a causa del ricordo
di esperienze precedenti.
Questa condizione toglie piacere
al viaggio e può trasformarlo in una esperienza stressante anche per il
proprietario.
Il mal d’auto può essere risolto
mettendo in atto alcuni accorgimenti per ridurre i disagi del tuo cane e
somministrandogli prima del viaggio nuovi farmaci efficaci, sicuri e privi di
effetti indesiderati come apatia e sonnolenza. Chiedete ulteriori informazioni
al vostro medico veterinario.
…e se decido di lasciare il mio animale in pensione?
Innanzitutto è importante
scegliere una struttura “seria”, informarsi riguardo esperienze di persone
fidate o eventualmente chiedere suggerimento al proprio medico veterinario di
fiducia.
Ogni animale ospitato deve
eseguire un esame delle feci
(qualsiasi pensione “seria” ve lo richiederà) per evitare di ritrovare
l’animale al ritorno dalle ferie deperito e defedato a causa di massive
infestazioni parassitarie.
Altresì importante è controllare
che le vaccinazioni non siano
scadute e, soprattutto per i gatti, che siano vaccinati per la leucemia felina e i cani per la tosse dei canili, temibile malattia
che possono contrarre tra di loro.
Fondamentale è infine ricordarsi
di utilizzare i presidi antiparassitari
contro pulci e zecche ed istruire il responsabile della struttura circa i tempi
e i modi nei quali deve essere somministrato il farmaco per la profilassi della
filariosi cardio-polmonare, nei casi in cui questa venga effettuata mensilmente
mediante l’utilizzo di compresse.
Dott.ssa Enrica Rigolon
Ambulatorio Veterinario
Via Cavour 27
36040 Brendola (VI)