giovedì 20 febbraio 2014





IN VACANZA SERENI     


Ci siamo rese conto durante la nostra attività ambulatoriale quanti disagi e inconvenienti proprietari di cani e gatti eviterebbero nel periodo estivo se fossero correttamente informati su quello che bisogna fare per una serena vacanza.

IN VIAGGIO CON IL PROPRIO ANIMALE
Alcuni brevi suggerimenti per i proprietari di animali che si accingono a trascorrere le meritate ferie in compagnia dei loro amici a quattro zampe.

Che fare se si viaggia all’estero?
Per gli spostamenti di cani, gatti e furetti tra gli Stati membri della Comunità Europea e non, il Regolamento(CE) 998/2003 prevede la necessità della identificazione degli animali attraverso il microchip e il possesso di uno specifico passaporto individuale.
È altresì utile prendere informazioni sulle norme sanitarie richieste (vaccinazioni, certificati ed eventuale quarantena) relative al Paese che si vuole visitare. Tali obblighi variano, infatti, da stato a stato.

Che cos’è il passaporto?
Si tratta di un documento di identificazione dell'animale da compagnia rilasciato dai servizi veterinari dell'azienda sanitaria locale, su richiesta del proprietario.
Il passaporto, di forma cartacea, dovrà contenere i dati anagrafici, il numero del microchip (oppure del tatuaggio) e l'elenco di tutte le vaccinazioni effettuate dall'animale, le visite mediche e i trattamenti contro le zecche e l'echinococco. Questo documento andrà a sostituire tutte le altre certificazioni per gli spostamenti all'interno dei Paesi della UE.

Devo sottoporre il mio animale alla vaccinazione antirabbica?
Per l’espatrio è obbligatorio sottoporre l’animale alla vaccinazione antirabbica almeno un mese prima della partenza.
Particolari disposizioni sono previste per l'ingresso degli animali in Irlanda, Svezia, Gran Bretagna e Malta. In questi casi, infatti, oltre all’ esecuzione della vaccinazione antirabbica, è obbligatorio effettuare una titolazione degli anticorpi neutralizzanti nei confronti del virus della rabbia che deve dare risultato positivo (effettuata 30 giorni dopo la vaccinazione e almeno 6 mesi prima della movimentazione verso il Regno Unito e Irlanda e 120 giorni dopo la vaccinazione per l'introduzione in Svezia).
Questo esame prevede un prelievo del sangue da effettuarsi presso una struttura veterinaria che si interesserà poi alla spedizione del campione presso un laboratorio riconosciuto dalla Commissione Europea.

N.B. I cani e gatti che si muovono nell’ambito del territorio nazionale non necessitano di vaccinazione antirabbica, tuttavia le compagnie navali o aeree potrebbero farne richiesta.

Come posso proteggere il mio animale dalle malattie diffuse nei luoghi di villeggiatura?
Indipendentemente dalla meta (Italia o estero), laddove le vaccinazioni non siano esplicitamente obbligatorie, è comunque importante proteggere il cane o il gatto dalla potenziale aggressione di agenti patogeni nuovi presenti in zone geografiche diverse. Si può procedere ad una vaccinazione, alla somministrazione di farmaci che impediscono l’attecchimento dell’infezione e all’osservazione di rigorose norme igieniche.

In Sardegna è molto diffuso l’echinococco, un particolare tipo di tenia. Si può proteggere il cane somministrando soltanto carni cotte e, al ritorno dal soggiorno, è meglio effettuare una visita di controllo e l’esame delle feci.

In tutto il bacino del Mediterraneo (per l’Italia – zone come Sardegna, Argentario, Isola d’Elba, Sicilia, tutte le regioni del sud nonché Lago di Garda e Liguria) il pericolo è rappresentato dal pappatacio, un insetto che può trasmettere la leishmaniosi, malattia molto grave che spesso esita con la morte dell’animale colpito. In tali zone, è preferibile non far dormire il cane all’aperto durante la notte ed utilizzare presidi antiparassitari specifici che il vostro veterinario potrà prescrivervi.
Il cane che frequenta regioni a rischio deve sottoporsi ad un test diagnostico 6 mesi dopo il rientro a casa per controllare se è avvenuto il contagio. Questo test si può effettuare presso una struttura veterinaria tramite un prelievo di sangue. Diagnosticare la malattia nel più breve tempo possibile è infatti il metodo migliore per garantire il massimo successo terapeutico ed offrire una qualità di vita ottimale al nostro animale.

Nel nord Italia o comunque in territori umidi e pianeggianti come la Pianura Padana, bisogna proteggere il cane e il gatto dalla filariosi cardiopolmonare, una malattia diffusa e pericolosa, trasmessa dalle zanzare, che si può prevenire somministrando al cane specifiche compresse o praticando un’iniezione presso un ambulatorio veterinario.  Anche per questa malattia si può verificare il contagio attraverso un test di facile esecuzione presso una struttura veterinaria, e se diagnosticata precocemente può essere curata.

Cosa posso fare se il mio animale soffre il mal d’auto?
Il mal d’auto o cinetosi è un problema comune più di quanto si possa pensare; può colpire cani di tutte le età, anche se i cuccioli e i giovani sono più predisposti.
I segni tipici della cinetosi sono agitazione, affanno, salivazione eccessiva, eruttazione ed infine vomito. Il disagio può manifestarsi ancor prima di entrare in macchina a causa del ricordo di esperienze precedenti.
Questa condizione toglie piacere al viaggio e può trasformarlo in una esperienza stressante anche per il proprietario.
Il mal d’auto può essere risolto mettendo in atto alcuni accorgimenti per ridurre i disagi del tuo cane e somministrandogli prima del viaggio nuovi farmaci efficaci, sicuri e privi di effetti indesiderati come apatia e sonnolenza. Chiedete ulteriori informazioni al vostro medico veterinario.

…e se decido di lasciare il mio animale in pensione?
Innanzitutto è importante scegliere una struttura “seria”, informarsi riguardo esperienze di persone fidate o eventualmente chiedere suggerimento al proprio medico veterinario di fiducia.
Ogni animale ospitato deve eseguire un esame delle feci (qualsiasi pensione “seria” ve lo richiederà) per evitare di ritrovare l’animale al ritorno dalle ferie deperito e defedato a causa di massive infestazioni parassitarie.
Altresì importante è controllare che le vaccinazioni non siano scadute e, soprattutto per i gatti, che siano vaccinati per la leucemia felina e i cani per la tosse dei canili, temibile malattia che possono contrarre tra di loro.
Fondamentale è infine ricordarsi di utilizzare i presidi antiparassitari contro pulci e zecche ed istruire il responsabile della struttura circa i tempi e i modi nei quali deve essere somministrato il farmaco per la profilassi della filariosi cardio-polmonare, nei casi in cui questa venga effettuata mensilmente mediante l’utilizzo di compresse.

Dott.ssa Enrica Rigolon
Ambulatorio Veterinario
Via Cavour 27
36040 Brendola (VI)

Una piccola soddisfazione


Questo è il piedino di Ketty una bella gatta persiana dopo cinque giorni che è stata morsa da un altro gatto. Quando ci è stata portata in visita aveva un piedone enorme e la febbre altissima. A nulla sono valsi i nostri tentativi di far sgonfiare la zampa. L'infezione si è estesa, la cute è caduta necrotica e il pus fuoriusciva copioso. L'immagine che vedete si riferisce alla zampina di Ketty dopo un'ora di curettage chirurgico in anestesia.
Dopo sette giorni di medicazioni e terapie locali con clorexidina in gel, zucchero, pomate a base di aloe e di sostanze riepitelizzanti, finalmente è potuta ritornare a casa con la zampetta come la vedete ora.



mercoledì 19 febbraio 2014

Screening geriatrico





Fortunatamente la vita media dei nostri amici a 4 zampe è aumentata negli ultimi anni! Un cane viene considerato anziano quando raggiunge i 7-8 anni di età, tuttavia la razza e soprattutto la taglia possono influenzare il processo di invecchiamento. Il gatto può essere considerato anziano a partire dai 7-10 anni; considerando che un gatto domestico può vivere in media fino a 16 anni, il nostro amico è, per oltre metà della sua vita, anziano. Il passaggio  tra età matura e senile è una fase importante e delicata della vita dei nostri animali; anche se la vecchiaia non è una malattia, è comunque uno stato biologico caratterizzato da una maggiore difficoltà dell’organismo ad affrontare modificazioni fisiologiche, patologiche ed ambientali.

Oltre ai normali  cambiamenti associati all’invecchiamento, gli animali anziani possono sviluppare patologie tipicamente correlate all’età. Queste si manifestano con alterazioni che vanno individuate, indagate e curate. L’organismo degli animali anziani è, infatti, più vulnerabile  e diviene, perciò, fondamentale provvedere ai loro nuovi bisogni con attenzioni e cure adeguate!



Rilevare i segni delle malattie correlate all’età è spesso difficile per i proprietari che possono correre il rischio di sottovalutare il problema. Ma una diagnosi precoce e un intervento tempestivo possono avere notevoli benefici, come la rimozione del dolore, il miglioramento della qualità della vita e il ritardo della progressione delle patologie. Ecco perché è utile parlare con noi di tutte le variazioni, banali e non, del comportamento dei nostri amici a 4 zampe!!

Per questi motivi è importante sottoporre i nostri animali anziani a uno SCREENING GERIATRICO composto da un esame obiettivo completo che comprende:
1. Valutazione oculistica
2. Visita neurologica
3. Visita cardiorespiratoria
4. Palpazione dell’addome
5. Esame auricolare
6. Esame rettale (per cani maschi)
7. Valutazione muscoloscheletrica

e da test diagnostici quali analisi delle urine , test ematologici ed eventualmente uno screening radiografico.
Alcune comuni malattie correlate all’età nel cane e nel gatto:
· Obesità

· Malattia dentale
· Disordini endocrini
· Nefropatie
· Neoplasie
· Malattie articolari
· Problemi cardiaci
· Epatopatie
· Problemi prostatici o uterini






Il check-up geriatrico, eseguito con regolarità, aiuta a prevenire importanti malattie e consente di porre rimedio tempestivamente a patologie che spesso sono ancora asintomatiche. Dare valore alla prevenzione significa, quindi, prendersi cura con amore e responsabilità del proprio animale e fare il possibile affinché il nostro amico invecchi nel migliore dei modi!











LE NOSTRE GARANZIE

Il nostro staff medico veterinario si impegna per raggiungere la perfezione della terapia e la soddisfazione dei nostri cliente e dei nostri pazienti.
Nel settore medico veterinario, così come nel settore medico, nessuno è in grado di dare garanzie assolute, cioè del 100%.
Facciamo un esempio: quale medico veterinario può riuscire ad assicurarci :
-         che il nostro cane non avrà più problemi gastrointestinali?
-         che il nostro gatto non avrà più formazione di calcoli in vescica?
-         l’assoluta protezione indotta dalle profilassi estive?
-         la totale mancanza di rischio di un intervento chirurgico?
-         l’assenza di complicazioni di un post chirurgico?

Nel campo veterinario le variabili che contribuiscono al successo della terapia, e alla buona riuscita di anestesia e post chirurgia sono molteplici:
-         predisposizione genetica
-         storia precedente
-         concomitanza di altre patologie etc…

ma di estrema importanza sono anche le cure domiciliari post operatorie, da effettuarsi secondo i consigli del medico veterinario, e un attenta somministrazione della terapia da parte del proprietario!

Poiché la moderna veterinaria si sta indirizzando anche verso la PREVENZIONE, noi consigliamo ai nostri clienti di non recarsi dal veterinario solo quando i loro animali stanno male, ma di farci visita regolarmente, mettendo in atto un metodo di prevenzione che sia il più accurato possibile, da cui trarranno beneficio sia i nostri clienti sia i nostri pazienti!
Vi ricordiamo pertanto che un buon programma di prevenzione annuale si basa su

-         Protezione vaccinale  (semestrale e annuale)

-         Profilassi della Filariosi cardiopolmonare  (ed eventuali Test sierologici)

-         Prevenzione della Leishmaniosi (ed eventuali Test sierologici)

-         Trattamenti antiparassitari per parassiti esterni ( pulci,zecche,flebotomi,..)

-         Esame delle feci ed eventuali trattamenti antiparassitari per parassiti interni (ascaridi,tenie,..), la maggior parte dei quali parassitano anche l’uomo

E vi ricordiamo l’importanza degli ESAMI DEL SANGUE PRE -OPERATORI , che in medicina umana vengono eseguiti di routine, e l’importanza degli ESAMI DEL SANGUE in cani e gatti che stanno varcando, o sono già oltre, la soglia della vecchiaia.

Con questi programmi di prevenzione ci permetterete di garantire al vostro animale la più sicura e sana delle vite possibili!