lunedì 28 marzo 2011
FILARIOSI CARDIOPOLMONARE FELINA
Anche il gatto può infestarsi con Dirofilaria immitis, e anzi in alcune aree della Pianura Padana la percentuale di gatti infestati è notevole. Al contrario del cane, il gatto non è un ospite tipico della filaria: quando riescono a raggiungere il cuore e diventare adulte le filarie in genere rimangono più piccole del normale e vivono meno (2-3 anni, a differenza del cane in cui possono vivere 5-7 anni). Alcuni gatti riescono perfino a liberarsi spontaneamente dell’infestazione, e diventano immuni alla filaria.
Nel gatto, però, la filariosi rappresenta un pericolo ancora più grave che nel cane, perché il suo cuore è molto più piccolo e bastano pochi vermi per causare gravi problemi, fino alla morte.
domenica 20 marzo 2011
Anagrafe Nazionale Felina
Anagrafe felina nazionale
Come me, molti proprietari hanno purtroppo vissuto personalmente lo smarrimento del proprio animale. Evenienza drammatica per tutta la famiglia, in special modo per i bambini: l’impossibilità, a volte, di ritrovare il gatto, non sapere che fine abbia fatto, in che condizioni sia o dove si trovi, causa un senso di frustrazione enorme.
Come è noto esiste da tempo un anagrafe canina che, prima mediante il tatuaggio ed ora mediante l’inserimento del microchip, permette la registrazione del cane nell’anagrafe nazionale.Ora, finalmente per noi proprietari di gatti e per loro, è nata un’anagrafe felina nazionale in cui registrare i nostri fedeli amici.Anche i gatti ora possono essere identificati con lo stesso sistema e l' Ambulatorio Veterinario della Dott.ssa Enrica Rigolon ha aderito all’iniziativa. Presso di noi è possibile richiedere l’inserimento del microchip e la conseguente registrazione.
Filariosi cardiopolmonare nel cane
La filariosi cardiopolmonare è una malattia causata da un parassita chiamato Dirofilaria Immitis.
Si trasmette da un cane all’altro con la puntura di una zanzara infetta.
Incidenza dell’infestazione
Il parassita è presente in tutti i continenti, ma la sua prevalenza varia notevolmente. La filaria è una malattia molto diffusa in tutto il Nord Italia, in particolare nella Pianura Padana. Il principale fattore che ne influenza la diffusione è la densità delle zanzare, che fungono da vettore.
Morfologia
Il parassita ha l’aspetto di un verme di un millimetro di diametro e di colore biancastro. I maschi adulti misurano 12-18 centimetri mentre le femmi-ne arrivano fino a 30 cm . Queste depongono micro filarie che vivono nel sangue.
Ciclo biologico
I parassiti adulti vivono nel ventricolo destro, mentre quelli immaturi si localizzano nelle arterie polmonari. Gli adulti si nutrono di plasma e possono sopravvivere per molti anni. Le zanzare femmina ingeriscono le micro filarie durante il pasto di sangue. Queste all’interno del vettore evolvono e si spostano in direzione della proboscide. Quando la zanzara femmina punge un altro cane le larve possono penetrare nella cute dove restano per alcuni mesi trasformandosi in larve di stadio 5 o immature. Queste all’interno dei vasi sanguigni raggiungono le arterie polmonari dove possono rimanere per molto tempo prima di raggiungere il ventricolo destro dove diventano parassiti adulti e si accoppiano.
Segni clinici nel cane
Nel cuore e nelle arterie polmonari possono localizzarsi da1 a 200 filarie adulte. Le arterie si ispessiscono e si infiammano e questo fa aumentare il lavoro del cuore (che deve pompare il sangue ai polmoni superando i parassiti). Le infestazioni lievi possono non produrre segni clinici evidenti. I segni clinici si manifestano con infestazioni massive o ripetute.
I sintomi clinici più precoci nel cane sono: l’intolleranza all’esercizio fisico, perdita dell’appetito e tosse.
Si trasmette da un cane all’altro con la puntura di una zanzara infetta.
Incidenza dell’infestazione
Morfologia
Il parassita ha l’aspetto di un verme di un millimetro di diametro e di colore biancastro. I maschi adulti misurano 12-
Ciclo biologico
I parassiti adulti vivono nel ventricolo destro, mentre quelli immaturi si localizzano nelle arterie polmonari. Gli adulti si nutrono di plasma e possono sopravvivere per molti anni. Le zanzare femmina ingeriscono le micro filarie durante il pasto di sangue. Queste all’interno del vettore evolvono e si spostano in direzione della proboscide. Quando la zanzara femmina punge un altro cane le larve possono penetrare nella cute dove restano per alcuni mesi trasformandosi in larve di stadio 5 o immature. Queste all’interno dei vasi sanguigni raggiungono le arterie polmonari dove possono rimanere per molto tempo prima di raggiungere il ventricolo destro dove diventano parassiti adulti e si accoppiano.
Segni clinici nel cane
Nel cuore e nelle arterie polmonari possono localizzarsi da
I sintomi clinici più precoci nel cane sono: l’intolleranza all’esercizio fisico, perdita dell’appetito e tosse.
La leishmaniosi
La leishmaniosi canina è una malattia in forte diffusione nella nostra regione.
E’ causata da un microrganismo denominato LEISHMANIA che si trasmette da un soggetto malato ad uno sano tramite la puntura di un insetto simile alla zanzara, ma di più piccole dimensioni: il FLEBOTOMO. Questo punge la pelle di un cane già infetto, assume il microrganismo e lo trasmette ad una altro cane tramite una puntura. Nel nuovo ospite le leishmanie penetrano all’interno di alcune cellule che partecipano alla difesa dell’organismo (macrofagi), riuscendo così ad inceppare il sistema immunitario e a scatenare l’insorgenza della malattia. La malattia può manifestarsi anche molto tempo dopo la puntura del flebotomo: possono passare fino a 7 anni tra il contagio e le manifestazioni cliniche. Gli animali colpiti non presentano differenze legate al sesso o alla razza , ma sono più a rischio quelli che vivono all’aperto o escono soprattutto durante le ore serali caratterizzate dalla massima attività degli insetti vettori. In zone con una massiccia presenza di flebotomi anche l’uomo è a rischio di contagio.
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