venerdì 13 febbraio 2015

L’ANESTESIA

Questa parola indica lo stato di insensibilità al dolore e allo stress emotivo che a questo si associa. L’anestesia infatti sopprime il dolore provocato dall’intervento, mette il paziente nelle condizioni di sopportare lo stress fisico ed emozionale e permette al chirurgo di lavorare in condizioni ottimali. E’ caratterizzata dalla abolizione della coscienza, della percezione del dolore e dal completo rilasciamento muscolare. Si ottiene con farmaci somministrati per via inalatoria o endovenosa. L’anestesia generale si sviluppa in tre fasi: induzione, mantenimento dell’anestesia (il raggiungimento cioè di un piano di anestesia adeguato al tipo di intervento) e risveglio. I farmaci utilizzati per l’anestesia generale deprimono l’attività respiratoria spontanea, si rende pertanto necessario il posizionamento di un dispositivo (tubo endotracheale, ecc.) nelle vie aeree del paziente, per garantire il passaggio dell’aria nelle vie respiratorie. Durante l’intervento vengono monitorate le più importanti funzioni vitali, frequenza e ritmo cardiaco, pressione arteriosa, ossigenazione, parametri respiratori, temperatura, diuresi. Il paziente sottoposto ad un’anestesia generale, avvertirà dapprima un senso di stordimento e di intorpidimento generale. La perdita della coscienza avviene pressappoco nello stesso tempo che si impiega a spegnere la luce. Mentre il paziente dorme, l’Anestesista: sorveglierà le funzioni vitali;    manterrà un piano adeguato di anestesia durante  tutto l’intervento, in modo da abolire completamente il  dolore; manterrà in equilibrio le funzioni dell’ organismo; faciliterà il compito del chirurgo. Alla fine dell’intervento, il paziente  riprenderà gradualmente lo stato di coscienza e l’autonomia respiratoria. Dopo l’ intervento verrà  eseguito un periodo di osservazione. In questa fase verrà somministrato, se necessario, dell’ossigeno mediante mascherina  e verrà valutata l’ efficacia della terapia in atto contro il dolore. Prima di essere trasferito nella stanza degenti, l’Anestesista si accerterà che il paziente sia completamente sveglio e controllerà la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa, la respirazione e l’efficacia della terapia antalgica. Superata questa prima fase, il paziente verrà controllato costantemente fino alle dimissioni serali.


Ma ecco in pratica quello che noi facciamo presso il nostro ambulatorio prima e dopo di mettere un animale in anestesia.
  •   Visita anestesiologica con proposta di esami del sangue preoperatori
  • il giorno dell'intervento chirurgico, dopo l’arrivo del paziente a digiuno, visita generale, con monitoraggio di frequenza respiratoria, cardiaca, pressione e temperatura (parametri che ci guideranno nei cambiamenti che avvengono nell’organismo durante le fasi dell’anestesia).
  • Inserimento di un ago-cannula per permettere la somministrazione di farmaci in vena e un adeguata fluidoterapia durante la chirurgia.
  • Somministrazione di un farmaco pre-anestetico per rilassare l’animale permettendo le successive manovre senza stress, e per ridurre la dose dei successivi farmaci anestetici.
  • Dopo il completo rilassamento, somministrazione  del farmaco anestetico
  • Inserimento del tubo endotracheale con somministrazione di ossigeno
  • Applicazione degli strumenti di monitoraggio
  •  Iniezione del farmaco antidolorifico
  •  Continuo monitoraggio e , dopo la stabilizzazione, inizio della chirurgia





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